Musei Europei


In questa pagina leggerai dei Musei Europei, dai più conosciuti ubicati in città d’arte importanti, ad altri meno conosciuti, ma che rappresentano una “sorpresa” per i lettori di questo Blog.

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Il «Charlot» del film Tempi Moderni, alias Charlie Chaplin, comico, sceneggiatore e produttore cinematografico, si stabilì al Manoir de Ban a Vevey. La statua sul lungo lago ne ricorda il soggiorno di 25 anni.

Vevey VD

In occasione di una tournée europea per presentare il film Luci della ribalta, Charlie Chaplin (Londra 1889-Vevey 1977) si vide rifiutare il rientro negli Stati Uniti a causa del maccartismo.
Scelse di stabilirsi a Vevey con la moglie e i figli, 4 dei quali nasceranno in Svizzera. La famiglia risiede al Manoir du Ban a Corsier, una casa padronale in stile neoclassico, costruita nel 1840 e circondata da un vasto parco di 14 ettari dagli alberi centenari. I figli frequentano la scuola pubblica e Charlie Chaplin, all’apice della sua gloria, dirigerà e reciterà ancora in Un re a New York (1957) e La Principessa di Hong-Kong (1967).           
Fonte articolo e fotografia il sito internet:                                                                 http://www.myswitzerland.com/it                                                                                                                                         Sito internet ufficiale del Museo: http://www.chaplinsworld.com/

Amsterdam, museo Anne Frank

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Museo Anne Frank

Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni vive in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l’unico degli otto inquilini dell’Alloggio segreto a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso in clandestinità la renderà famosa in tutto il mondo.

 

Un diario come migliore amica
Anne tiene un diario fin dal suo tredicesimo compleanno. Naturalmente porta il diario con sé anche nel rifugio. Nell’Alloggio segreto Anne cresce e passa da bambina a giovane donna. Medita sempre più spesso sulla vita e affida al diario i propri pensieri. Nell’Alloggio segreto Anne non tiene solo un diario. Scrive anche dei raccontini e raccoglie in un quaderno le frasi più belle di altri scrittori. Ad Anne piacerebbe che il suo diario diventasse un romanzo e che fosse pubblicato alla fine della guerra. Si accinge perciò a rielaborarlo. Ma non riesce a portare a termine la sua fatica. Prima di finire di riscrivere il diario Anne e gli altri inquilini dell’Alloggio segreto vengono scoperti e arrestati.
La pubblicazione del diario
Otto Frank risponde a migliaia di lettere inviate da persone che hanno letto il diario di sua figlia. Chiude spesso le sue lettere con le parole: “Spero che il diario di Anne continuerà ad ispirarti anche negli anni futuri in modo che tu, nei limiti delle possibilità che avrai, continui ad impegnarti per la conciliazione e la pace.” Dal diario Otto apprende inoltre che Anne aveva pensato di pubblicare un libro sul periodo trascorso nell’Alloggio segreto. Aveva perfino riscritto una parte consistente del suo diario originale. Inizialmente esita, ma alla fine decide di esaudire il desiderio della figlia. Il diario viene tradotto, ne sarà tratta un’opera teatrale e diventerà anche un film. Su scala mondiale innumerevoli sono coloro che conoscono la storia di Anne Frank e ne restano  profondamente impressionati.

Fonte articolo e fotografia il sito internet ufficiale del Museo Anne Frank: http://www.annefrank.org/it/